Francesco Somaini ed Enrico Crispolti

Dal 3 Giugno al 31 Dicembre 2021

Mostra digitale

La mostra, realizzata in collaborazione con l’Archivio Enrico Crispolti di Roma e visitabile sul sito della Fondazione Francesco Somaini, documenta le tappe salienti della collaborazione ed amicizia stabilitasi tra lo scultore e il critico dal 1956 al 2005 (anno della morte dell’artista), attraverso alcune foto personali, immagini delle opere conservate nella collezione Crispolti, copertine di libri e cataloghi, oltre ad alcune lettere tratte dal loro monumentale carteggio.

Il giovane critico resta colpito dall’opera dello scultore alla Biennale di Venezia del 1956, dove è presente con due grandi lavori concretisti in conglomerato ferrico posti all’ingresso del Padiglione italiano. Segue una prima visita nell’atelier di Somaini a Lomazzo, incontro che si trasformerà nel corso del tempo in una lunga amicizia e collaborazione, punteggiata da numerose occasioni espositive ed editoriali. Il critico seguirà infatti l’artista nelle varie tappe dell’evoluzione della sua attività creativa, a cominciare dalla presentazione delle opere della fase concretista nella personale alla Galleria La Salita (Roma, 1957), nel corso della stagione informale (Galleria Odyssia, Roma, 1959) e della successiva proposta di una nuova ricerca plastica, puntualmente segnalata nell’Omaggio a Somaini nel contesto della rassegna Alternative attuali 3 a L’Aquila nel 1968. Ricerca che porterà l’artista a compiere una profonda riflessione sul rapporto tra scultura, architettura e contesto urbano, sfociata nella stesura “a quattro mani” del volume Urgenza nella città del 1972. Un momento importante della loro collaborazione che condurrà, nell’anno successivo, il critico a orientare i propri interessi nel campo della scultura come partecipazione sociale (Operazione 24 fogli e Volterra ’73, https://www.youtube.com/watch?v=ToJkny3Taug) e l’artista alla proposta di nuove tipologie di lavoro di vocazione ambientale, con l’ideazione delle Carnificazioni di un’architettura, delle successive Antropoammoniti, matrici scolpite che generano una traccia, e dei relativi fotomontaggi di contestualizzazione utopica. Opere non a caso presentate da Crispolti alle Biennali di Venezia del 1976 e del 1978, in qualità di commissario e poi di curatore del Padiglione italiano. Argomento affrontato in seguito in diverse esposizioni fino alla mostra alla Triennale di Milano nel 2017 (Francesco Somaini. Uno scultore per la città. New York 1967-1976).

Il critico accompagnerà l’attività di Somaini fino all’ultima stagione, curando la monografia Somaini. Le grandi opere. Realizzazioni, progetti, utopie (1997) e la IX Biennale Internazionale di Scultura “Città di Carrara”. Scultura, architettura, città (1998).

Crispolti è inoltre curatore con Luisa Somaini del Catalogo ragionato della scultura di prossima pubblicazione da Skira.

Enrico Crispolti (Roma 1933-2018), critico “militante”, storico dell’arte e docente universitario. Dal 1956 segue con costanza l’opera dello scultore nelle varie fasi della sua attività creativa, dal concretismo all’informale e alla successiva ricerca sul rapporto tra scultura, architettura e contesto urbano. Fra i massimi esperti di Futurismo, Informale, Pop Art e di artisti di diverse tendenze, dalla seconda metà degli anni Cinquanta dà vita a uno dei più vasti archivi privati italiani come centro di documentazione del contemporaneo (https://www.archiviocrispolti.it).


Foto personali

Enrico Crispolti si racconta

Dal carteggio Somaini e Crispolti

Le opere della collezione Crispolti

Alcuni cataloghi e monografie