SOMAINI. METAMORFOSI: disegni, sculture, fotomontaggi

Dal 19 Novembre 2026 al 29 Maggio 2027

Fondazione Somaini

La Fondazione Somaini, che in occasione del centenario della nascita dell’artista ha avviato diverse iniziative mirate all’approfondimento dell’opera su carta di Francesco Somaini (1926-2005), presenta dal 19 novembre 2026 al 29 maggio 2027 nella propria sede una mostra, curata da Luisa Somaini e Chiara Rampoldi, che sottolinea il rapporto tra progettazione grafica, esecuzione dell’opera plastica e utilizzo del mezzo fotografico come momento di ricerca, intitolata appunto Somaini. Metamorfosi: disegni, sculture, fotomontaggi.

Somaini è stato infatti un grande, prolifico disegnatore che, nella ricerca ossessiva di una sempre maggiore qualità formale rispondente via via alle proprie esigenze creative, ha sperimentato tecniche diverse, arrivando a mettere a punto una personale procedura suggerita dall’attitudine di lavorare “per via di levare”, come quella degli “inchiostri dilavati”, che comporta l’immersione del foglio nell’acqua.

Centrale nella sua produzione su carta è la serie intitolata Metamorfosi che, negli anni conclusivi dell’adesione all’Informale, è stata veicolo di una provvidenziale messa a punto della sua poetica, dando avvio a una nuova, grande stagione, dal punto di vista teorico e operativo. In questa serie si annunciano già, per esempio, i temi delle Antropoammoniti e delle tracce da lui realizzate solo a partire dalla metà degli anni ‘70. Nella mostra allestita in Fondazione sono stati scelti soltanto alcuni momenti significativi che documentano il suo modo di procedere nell’immaginare e realizzare scultura nel corso del tempo, attingendo a temi radicati nel suo fare. Caso emblematico, per la prima volta qui indagato, il riferimento alla figura del Centauro, archetipo della dualità umana tra l’istanza istintuale-animale e la componente razionale-spirituale, nel quale lo scultore si è probabilmente identificato. A questo proposito si espone lo scafandro indossato dall’artista per proteggersi nel corso degli interventi di intaglio della materia con il getto di sabbia a forte pressione, tecnica da lui utilizzata a partire dalla metà degli anni ‘60.  

Il percorso espositivo, che presenta oltre cento opere, tra disegni, dipinti, sculture, fotomontaggi e testi di poetica, realizzati tra il 1951 e il 1985, riserva la prima sala a due racconti mitologici di Aracne  e Dafne, descritti ne “Le Metamorfosi” di Ovidio, dove si apprezza lo studio di alcuni capolavori della scultura moderna. Le altre due sale sono invece incentrate sulle variazioni formali e migrazioni simboliche della fiamma, del resto impiegata dall’artista per intagliare il blocco di cera, con la serie delle Figure di fuoco, e alla trasformazione della città attraverso la realizzazione di modelli architettonici antropomorfici, intitolati Carnificazioni di un’architettura, annunciati nei citati disegni di Corpo Urbano e ideale proseguimento delle posizioni espresse in “Urgenza nella città” (Mazzotta, 1972).

Accompagna la mostra un pieghevole edito da Silvana Editoriale. 

Orari di apertura:
da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00, sabato dalle 10.00 alle 13.00.
Biglietto:
Ingresso gratuito, solo su prenotazione: telefonare al +39 02 583 117 07 o scrivere a fondazione.somaini@gmail.com.
Ingresso per i visitatori in via Cassolo, di fronte al civico n. 3.